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HEALING GARDEN

HEALING GARDEN

A seguito dei contatti tra il Day Hospital psichiatrico del DSM  dell’Azienda Ospedaliera,  e l’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Agraria nell’ambito del Corso di perfezionamento “Healing Gardens  - Progettazione del verde nelle strutture di cura”, il coordinatore Prof. Giulio Senes con gli studenti del corso architetti Federica Poggio, Chiara Moroni e Alessandro Uras  ha studiato e presentato il progetto di un giardino terapeutico all’interno del presidio ospedaliero San Carlo Borromeo.

Tenendo presente che, nel corso dell’intervento di realizzazione dell’eliporto sono state rimosse alcune essenze arboree e la concessione edilizia obbligava l’Azienda Ospedaliera alla ripiantumazione, al fine di procedere all’ottemperanza, nel capitolato speciale d’appalto per l’affidamento del servizio di manutenzione delle aree a verde per gli anni 2014-2015-2016 è stata inserita – come possibilità di miglioria – la realizzazione del suddetto giardino terapeutico.

L’impresa aggiudicataria ha proposto la realizzazione dello stesso nell’ambito del contratto.

Il progetto prevede due aree di intervento: un orto sinergico ed un’area dotata di un percorso percettivo e sensoriale attraverso aiuole rialzate con fioriture di differenti colorazioni.

I lavori - avviati nello scorso mese di settembre, si concluderanno – se le condizioni meteorologiche lo consentiranno – nel prossimo mese di dicembre 2014 e stanno procedendo con gli architetti Federica Poggio, Chiara Moroni e Alessandro Uras , che a titolo gratuito effettuano una supervisione del cantiere.

La realizzazione della nuova area a verde – ovviamente lascia assolutamente immutata la posizione e prevede il completo mantenimento degli alberi presenti nell’attuale spazio – e consente altresì di ripiantare le alberature rimosse con la realizzazione dell’eliporto, mediante una razionale e funzionale implementazione delle essenze.

IL SENSO DI UN HEALING GARDEN

Da un punto di vista terapeutico il giardino – fruibile anche da persone disabili - si può considerare

 “healing” (=curativo) perché  in qualche modo aiuta il processo di guarigione essendo  parte

attiva di un vero e proprio processo di cura; addirittura può essere “healing” perché è esso stesso un luogo dove si cura.

Gli Healing Gardens (“Giardini di cura”)   sono ambienti dove è dominante la presenza di piante, fiori, acqua e di diversi aspetti della natura.

Sono generalmente realizzati in ambienti sanitari e indicati come giardini di guarigione, accessibili a tutti e progettati per avere effetti benefici sulla maggior parte degli utenti che li fruiscono. Possono essere ulteriormente suddivisi in giardini terapeutici, spazi per l'orticoltura, e spazi per  la giardino–terapia.

Nel progettare questo giardino, non si è pensato solo ai pazienti, ma anche alle esigenze di tutti i fruitori e quindi anche dei familiari, dei visitatori, e persino del personale dell’ospedale.

I benefici degli healing gardens possono essere molteplici: innanzitutto la riduzione dello stress nei pazienti, nei familiari e nello staff dei curanti; inoltre la riduzione dei costi delle cure, l’aumento dell’autonomia da parte dei pazienti, il miglioramento dell’umore e della qualità globale della vita.

Li elenchiamo.

  • Riduzione di ansia/stress/depressione  in pazienti, visitatori, staff dei curanti.
  • aumento della qualità della vita in pazienti cronici e terminali.
  • Riduzione del dolore nei pazienti.
  • Riduzione della durata della degenza per alcuni tipi di pazienti.
  • Aumento della mobilità e dell’indipendenza dei pazienti.
  • Aumento del grado di soddisfazione dei pazienti, e di conseguenza dello staff dei curanti.

La motivazione con cui si sono affrontati i lavori risponde al desiderio di creare uno spazioche risponda ai bisogni fondamentali di umanizzazione e di accoglienza di tutti i partecipanti alla vita dell’Ospedale San Carlo.

 

LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PER L’OSPEDALE SAN CARLO

 

Dopo qualche incontro avvenuto tra l’èquipe del Day Hospital Psichiatrico e i progettisti dell’Healing Garden, è emerso un obbiettivo condiviso: realizzare concretamente uno spazio che producesse benessere(il Giardino) e prodotti (orto Sinergico) eche permettesse l’esperire un percorsoriabilitativo. Il metodo utilizzabile era progettare un orto e un giardino facilitanti la partecipazione e l’intervento dei pazienti. Per esempio l’orto ha un’altezza da terra di circa 50 cm per permettere agli utenti di svolgere i lavori di raccolta e pulizia con maggior agio. Inoltre l’orto viene definito Sinergico perché i lavori sono soprattutto di auto-manutenzione, al fine di permettere agli utenti di svolgere le mansioni previste durante l’arco dell’anno (raccolta della frutta e della verdura, pulizia dalle erbacce ecc.).

Per il Giardino Terapeutico sono prevalenti gli aspetti di riduzione dello stress attraverso un una scelta di piante, arbusti e aromi in gradi di realizzare un vero e proprio ambiente curativo: colori e profumi sono stati scelti accuratamente con il fine di creare un vero e proprio percorso percettivo, fruibile da parte di tutti i partecipanti alla vita dell’Ospedale: fiori che sbocceranno in autunno lasceranno il posto alle bacche d’inverno e i colori della primavera ci accompagneranno ai frutti estivi.

 

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al pensiero degli architetti coinvolti e del coinvolgimento operativo dell’Ing. Pizzoccheri che ha integrato il progetto stesso all’interno degli spazi verdi già esistenti nell’Ospedale preoccupandosi anche della loro futura manutenzione.

 

Nelle prossime due settimane verranno inoltre realizzate le fioriere (il progetto è dell’Arch Moroni e dell’Arch Poggio) nel piazzale antistante l’ingresso.

 

Data di pubblicazione: 
dal 28/10/2014 al 28/10/2015
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