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L'Esperienza del "San Carlo" al Convegno sulla Clownterapia

Evento Febbraio 2016

 

L'Esperienza del "San Carlo" al Convegno sulla Clownterapia

Si è tenuto lunedì 1 febbraio 2016 all’Auditorium IIS “G. Cardano” a Milano il covegno “Clownterapia: il sorriso come medicina” organizzato dalla “Fondazione Dottor Sorriso ONLUS” in collaborazione con il reparto di Pediatria dell’ “Ospedale San Carlo Borromeo” di Milano.

Grande la partecipazione con oltre 350 intervenuti tra studenti delle scuole, esperti e volontari.

“La terapia del sorriso, conosciuta anche con il nome di clowntherapy, che abbiamo adottato all’interno del nostro reparto, grazie all'aiuto dei volontari di Dottor Sorriso

– ha affermato il dott. Alberto Podestà il Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale San Carlo Borromeo - è una particolare terapia medico- psicologica che si basa sugli effetti positivi psicologici e biologici del ridere, per lo più all’interno degli ospedali. A fianco ai bambini malati si accostano medici, infermieri e volontari “clown” che si impegnano affinché i giovani pazienti possano vivere l’esperienza della degenza ospedaliera, della malattia e delle cure con il buon umore”.

“Gli obiettivi del convegno e di queste iniziative – ha aggiunto Cristina Lenci della “Fondazione Dottor Sorriso Onlus” – sono quelli di far acquisire ai giovani la consapevolezza che dall’esperienza della malattia in giovane età e dalla sua distruzione fisica e morale possono crescere persone indipendenti, capaci di raccogliere le forze e di dare un senso alla propria vita. Inoltre si diffonde il messaggio che fare volontariato significa mettere in atto un'azione nata dal desiderio di mettersi al servizio di chi è in difficoltà. Questo per trovare giovani volontari disposti ad avvicinarsi alla terapia del sorriso, con la volontà di conoscere una realtà di sofferenza umana e di agire in maniera altruistica". "Numerosi studi - ha concluso la Dott.ssa Luisa Boselli (Dirigente Medico)- dimostrano che se l'ansia e lo stress causati da un disagio sanitario sono mitigati da senzazioni positive come l'allegria, migliorano le relazioni interpersonali a vantaggio di tutti gli attori coinvolti: pazienti, famiglie, medici e infermieri. In questo modo il personale preposto alle cure puo' portare avanti la propria' attivita' con meno ostacoli". 
 

Data di pubblicazione: 
10/02/2016
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