INFORMAZIONI GENERALI

NEWS DAL SAN CARLO

Malattie polmonari: attivo un percorso diagnostico preferenziale

Sono migliaia e in aumento le persone che ogni anno, sottoponendosi ad un esame radiografico del torace, si vedono diagnosticare un addensamento polmonare di origine incerta, per il cui trattamento è necessario un approfondimento diagnostico.
Per quanti si ritrovano alle prese con questo referto radiografico - che il più delle volte è riconducibile a problemi infiammatori, ma tante altre è indice di problematiche neoplastiche - inizia un iter né breve, né facile. Di norma viene richiesta dal Medico di Medicina Generale una prima visita specialistica, seguita da accertamenti che, il più delle volte, è difficile far coincidere in una sola giornata. Poi occorre recuperare gli esiti degli accertamenti, farsi prescrivere una seconda visita specialistica che in molti casi ha come esito la richiesta di ulteriori accertamenti. Gli accessi alle strutture si moltiplicano e con essi la preoccupazione per le cause di quell’opacità polmonare riscontrata nella radiografia, mentre l’inquadramento diagnostico tarda ad arrivare.
L’Ospedale San Carlo Borromeo, ripercorrendo quanto già da oltre un mese riscuote il consenso di pazienti con problemi di dispnea, ha attivato oggi un Percorso Diagnostico Facilitato per chi è alle prese con un addensamento polmonare.
Si tratta di una “via preferenziale” all’interno dell’ospedale che - grazie ad un pool di medici coordinati dal prof. Sandro Amaducci, primario di pneumologia, e dal prof. Federico Varoli, primario di chirurgia generale - permette a questi pazienti di ridurre drasticamente i tempi per accedere allo specialista, effettuare gli esami strumentali necessari e ottenere insieme ad una diagnosi anche l’indicazione di una adeguata terapia farmacologica o, se necessario, chirurgica, con la certezza che se dovesse rendersi necessario intervenire chirurgicamente, questo avverrà entro i successivi 15 giorni.
Un ruolo importante nell’avviare i pazienti in questo iter virtuoso lo svolgono i Medici di Medicina Generale che, a fronte del referto radiografico, prescrivono la visita specialistica pneumologica chiedendo l’attivazione del percorso facilitato, che di fatto per il cittadino si traduce nella possibilità di sottoporsi ad una prima batteria di accertamenti (saturimetria arteriosa, esami ematici, altri test funzionali respiratori e, se necessario, emogas analisi, walking test e spirometria) già in occasione del primo accesso dallo specialista. A distanza di pochi giorni, se necessario, verrà eseguita una TAC torace o total body. Sette giorni dopo il paziente si sottoporrà alla visita di controllo, durante la quale potrà avere tutti i referti degli accertamenti svolti.
Per molti il percorso termina qui, con le indicazioni terapeutiche del caso; per gli altri l’iter preferenziale prosegue direttamente con l’eventuale broncoscopia e, se necessario, un prelievo bioptico. Un ulteriore controllo specialistico servirà ad impostare la terapia farmacologica e/o chirurgica sulla base degli esiti del prelievo bioptico, con un’ultima attenzione per il paziente: se è necessario intervenire chirurgicamente ciò potrà essere programmato entro i successivi quindici giorni.
Contestualmente all’avvio di questo percorso diagnostico facilitato, viene attivato un monitoraggio dell’attività finalizzato a quantificare esiti ed eventi riscontrati e sorvegliare l’evoluzione delle patologie più gravi a distanza di un anno.
(Pubblicato Mercoledì 25 novembre 2008)

Torna alle NEWS